Allarme Istat: Italia sempre più vecchia

In vent'anni il numero medio di persone che compongono una famiglia è sceso dal 2,7, registrato nel 1995-1996, al 2,4 nel 2015-2016

SALERNO. Non è un Paese di giovani l’Italia. I single sono un terzo delle famiglie, con pochi bambini che nascono e la speranza di vita che si allunga. Un quadro preoccupante quello che emerge dal Rapporto Istat 2017.

Il rapporto Istat

Il dato che spicca di più è quello delle famiglie composte da una sola persona: sono ormai un terzo del totale (passate da 20,5 a 31,6%) mentre si riducono quelle numerose con cinque o più componenti (da 8,1 a 5,4%). In vent’anni il numero medio di persone che compongono una famiglia è sceso dal 2,7, registrato nel 1995-1996, al 2,4 del 2015-2016

Continua il calo delle nascite, ma torna ad aumentare la speranza di vita: passa da 80,1 a 80,6 anni per gli uomini e da 84,6 a 85,1 per le donne. Nel 2016 si sono riempite 473.438 culle, 12.342 in meno rispetto all’anno precedente. E il calo delle nascite continua a essere affiancato dalla posticipazione dell’evento: le gravidanze avvengono, infatti, in età sempre più avanzata.

Il Nord-Est è l’area geografica con la speranza di vita più alta anche nel 2016, mentre il Mezzogiorno è caratterizzato da una vita media più bassa.

Aumentano i matrimoni ma ancora di più i divorzi: nel 2015 le nozze riprendono a crescere passando dai 189.765 dell’anno precedente a 194.377. Sul fronte delle separazioni si passa dalle 89.303 del 2014 a 91.706 del 2015 mentre per i divorzi l’aumento è decisamente più marcato: da 52.355 salgono a 82.469, un’impennata dovuta soprattutto all’entrata in vigore a metà 2015 del divorzio breve.

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