Aeroporto di Salerno: ecco quanto è costato fino ad oggi

SALERNO. Un disastro da circa 80 milioni di euro, questo è stato l’aeroporto di Salerno fino ad oggi. Ma partiamo dal principio: nel 1981 l’allora presidente della Camera di commercio Gaspare Russo, istituì il consorzio di gestione per poter usufruire del finanziamento statale di un miliardo di lire, nelle casse dello scalo sono atterrati prima […]

SALERNO. Un disastro da circa 80 milioni di euro, questo è stato l’aeroporto di Salerno fino ad oggi. Ma partiamo dal principio: nel 1981 l’allora presidente della Camera di commercio Gaspare Russo, istituì il consorzio di gestione per poter usufruire del finanziamento statale di un miliardo di lire, nelle casse dello scalo sono atterrati prima miliardi di lire e poi milioni di euro che sarebbero dovuti essere funzionali ad un progetto di sviluppo rimasto, ahinoi, paralizzato. La situazione attuale ne è la conferma, un’aerostazione chiusa da due anni ai voli di linea, il finanziamento da 40 milioni del decreto “Sblocca Italia” per l’allungamento della pista, ed è ai soldi che è stato sempre legato il destino dello scalo salernitano. Il primo intervento infrastrutturale fu realizzato nel alla fine degli anni ’90 quando la Regione Campania approvò e deliberò il finanziamento di 15 miliardi di lire grazie ai quali venne realizzato il primo allungamento della pista, da 1.200 a 1.500 metri, l’aerostazione nuova ed il parcheggio. Per un nuovo investimento bisogna attendere il 2005, nonostante le tante polemiche e gli scontri riguardo l’utilità di un aeroporto a 50km da Capodichino, vengono stanziati 5 milioni di euro da parte dell’ENAC e 6 milioni dalla Regione Campania; sono gli anni dei primi voli di linea, gli anni di Augusto Strianese alla guida sia del consorzio che della spa, oltre che presidente della Camera di commercio ente che ha investito oltre 20 milioni di euro per questa causa. Ed infine il capitolo voli: per incentivare le compagnie aeree a scegliere il «Salerno costa d’Amalfi» sono stati spesi 7 milioni di euro con scarsi risultati, infatti ad oggi risulta uno scalo completamente deserto, e di fronte a questa reiterazione di errori, sprechi e ritardi forse sarebbe il caso di intervenire in maniera seria e decisa.

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