Acerno, verso il risanamento finanziario del Comune

ACERNO. Il Consiglio comunale di Acerno ha approvato nella seduta di sabato 18 ottobre il bilancio di previsione dell’anno in corso. Nel maggio del 2012, all’indomani dell’insediamento della nuova amministrazione, il sindaco Vito Sansone dichiarò: «Consideriamo quale nostra prima opera pubblica da realizzare non una nuova strada o un nuovo edificio, ma il risanamento finanziario […]

ACERNO. Il Consiglio comunale di Acerno ha approvato nella seduta di sabato 18 ottobre il bilancio di previsione dell’anno in corso. Nel maggio del 2012, all’indomani dell’insediamento della nuova amministrazione, il sindaco Vito Sansone dichiarò: «Consideriamo quale nostra prima opera pubblica da realizzare non una nuova strada o un nuovo edificio, ma il risanamento finanziario del Comune di Acerno». Nel solco di questa affermazione il Consiglio comunale di Acerno ha approvato nella seduta di sabato 18 ottobre il bilancio di previsione dell’anno in corso. Il documento finanziario nasce in un momento di forte crisi finanziaria ed economica nazionale e soprattutto riflette la situazione a dir poco fosca del sistema di tassazione locale posto in essere nei mesi passati dal Governo. La riduzione dei fondi da parte del Stato che negli ultimi tre anni sono diminuiti di ben 127mila non ha di certo migliorato la situazione economica dell’Ente. Questo percorso “virtuoso” è cominciato alla fine del 2012 in sede di approvazione del conto consuntivo che evidenziò una preoccupante situazione dovuta al disavanzo accertato e ad una importante mole di passività potenziali. Con atto deliberativo del 28 dicembre 2012 si decise di attivare la procedura di riequilibrio prevista dalle vigenti norme. Successivamente “sfruttando” il Decreto Legge 35/2013 l’amministrazione ha provveduto al pagamento di debiti per circa 560mila euro, cercando di ridare visibilità e credibilità all’ente nei confronti dei proprio creditori. Nello stesso anno 2013 sono state riconosciute e pagati debiti per ulteriori 200mila euro con risorse ricavate dal bilancio comunale attuando un forte ridimensionamento della spesa non necessaria e riuscendo nel contempo salvaguardando la qualità e la quantità dei servizi erogati al cittadino. Da ultimo, nei giorni scorsi, l’Ente ha attivato con la Cassa depositi e prestiti una ulteriore anticipazione ai sensi del Decreto Legge 66/2014, che consentirà di sbloccare pagamenti per un importo di euro 1.350.000 di creditori dell’Ente per somme dovute e non pagate a tutto il 31 dicembre 2013. A tutt’oggi la manovra di risanamento, intesa come pagamenti di debiti e di somme dovute a vario titolo, ha raggiunto la notevole cifra di circa 2milioni di euro. Nel documento finanziario approvato le spese per il personale dipendente subiscono una ulteriore diminuzione, mentre un’importante somma pari a circa 130mila euro viene destinata al riconoscimento ed al pagamento di posizioni debitorie pregresse. Nella stessa seduta del Consiglio Comunale è stato prevista una programmazione triennale per il ripiano delle posizioni debitorie, effettuata con transazioni e con il riconoscimento di debiti fuori bilancio per circa 130mila euro per l’anno 2014, circa 344mila euro per l’anno 2015 ed infine 290mila euro per l’anno 2016. Sul fronte delle opere pubbliche alle voci già previste nel piano triennale quali la realizzazione di percorsi naturalistici, la realizzazione del collettore fognario in località Ponte della fontana e l’esecuzione di un centro di aggregazione comunale in via Municipio di particolare rilievo è la nuova voce riguardante la ricostruzione della nuova ala dell’Edificio scolastico di Via Duomo per l’importo di un milione e 10mila euro il cui decreto di finanziamento è stato da poco ottenuto. Per il terzo anno consecutivo nel bilancio non sono presenti le indennità di carica e di funzione previste dalla legge per il Sindaco (per circa 24mila euro) e per gli assessori comunali (pari a circa 9.500 euro). «Dopo tanti sacrifici, stiamo risanando i conti per restituire dignità agli acernesi – afferma il sindaco Vito Sansone – abbiamo ridotto la spesa, stiamo pagando tutti i debiti ereditati dal passato e nonostante i continui tagli ai trasferimenti da parte dello Stato centrale il risanamento dei conti prosegue. Stiamo chiudendo un’epoca sperando di aprirne un’altra foriera di sviluppo per l’Ente e per tutta la comunità. Per l’immediato futuro – sottolinea ancora il sindaco – è prevista l’importante approvazione da parte della Regione Campania del nuovo Piano di Assestamento Forestale – PAF – nel quale sono previste alienazioni di lotti boschivi per un introito di circa 400mila euro all’anno. Tra qualche settimana, invece, metteremo mano alla stesura del nuovo Piano Urbanistico Comunale (per la realizzazione del quale è stato già previsto un Ufficio di Piano) al fine di dare finalmente ad Acerno uno strumento operativo fondamentale per il proprio sviluppo. Il prossimo bilancio – conclude – molto probabilmente sarà libero dai vincoli derivanti dalle rate dei mutui con la Cassa Depositi e prestiti per la realizzazione di opere pubbliche che saranno prese in carico dalla Regione Campania e quindi si potrà approvare un bilancio “normale”, con la previsione di importanti investimenti per lo sviluppo locale ed una spesa maggiormente focalizzata al miglioramento generale del paese e dei servizi offerti».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *