Arriva a Salerno Sari, la nuova tecnologia usata dalla Polizia scientifica

È stato da poco dato in dotazione anche alla polizia salernitana Sari, il sistema che identifica una persona attraverso il riconoscimento facciale

Sversamento abusivo

È stato da poco dato in dotazione anche alla polizia salernitana Sari, il sistema che identifica una persona attraverso il riconoscimento facciale.

Sari è la sigla di Sistema Automatico di Riconoscimento Immagini, nuova tecnologia usata dalla Polizia scientifica.

Grazie a questo sistema la polizia di Brescia e di Verona ha potuto effettuare arresti in tempi record.

Come funziona Sari

Una volta inserite le immagini dei sistemi di videosorveglianza, Sari le confronta con i volti di tutti i soggetti schedati permettendo alla polizia di avere un elenco di soggetti su cui lavorare.

Il tutto collegandosi alla banca dati Afis, dove sono custodite anche le impronte digitali.

In futuro, attraverso i nuovi documenti elettronico, riuscirà ad accedere a tutti i database.

È possibile anche inserire la fotografia di un soggetto ignoto. Sari attraverso il riconoscimento facciale fornirà un elenco di individui simili all’individuo preso in considerazione.

Il sistema può anche analizzare in tempo reale i volti dei soggetti ripresi dalle telecamere, confrontandoli con una watch-list. Quando Sari riconosce un volto, lo comunica agli agenti attraverso un alert.

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